Ringrazio tutti coloro che hanno lasciato commenti ai vari post dedicati alla questione dell’IRC.
Chiedo scusa se non rispondo a ciascuno, entrando nel merito delle singole osservazioni. Ma vi assicuro che non sarebbe possibile nel breve spazio di un post o di un commento.
E poi, diciamo la verità: per me è la vita, ma per molti di voi è solo un tema come un altro su cui esercitare il proprio diritto di critica. E quindi, perché tediarvi? Rischierei (ho già rischiato: 10 post di fila!) di passare per sfracellamaroni, se va bene; se va male, per paranoico.
E allora facciamo così. Qui trovate alcune riflessioni in merito a ciò che mi avete lasciato scritto nei commenti. Nessuna pretesa di definitività; semmai, un ulteriore contributo alla scazzottata.
Vi avverto: sono quattro cartelle fitte e pallose.
Se siete davvero interessati, buona lettura.
Se non ve ne frega niente, avete tutta la comprensione, mia e dei sani di mente della blogsfera.
In entrambi i casi, mi approprio di quanto diceva qualche tempo fa Abissi in un suo commento ad un mio post: per ora ripongo questo argomento tra quelli da sviscerarsi davanti a un buon bicchiere di vino.
Spero che accada presto.
Ma per il vino.