E’ mezzogiorno. Torno a piedi verso casa. Sottobraccio ho il Corriere e davanti ho poco tempo. Tra un’ora devo essere a scuola, per le lezioni pomeridiane.
Sento un clacson alle mie spalle. Lo ignoro e procedo. Ma suona di nuovo. E qui commetto un errore: mi volto, e dal finestrino di una utilitaria che sta parcheggiando dall’altra parte della strada spunta un braccio che fa cenno (a me? sì, proprio a me) di avvicinarmi.
Riconosco la macchina: è quella dell’over-75 che mi ha affittato il garage.
Non sono abituato a bestemmiare, ma qualche cazzu, cazzu, iu, iu, mi passa per il cervello, mentre attraverso la strada.
- L’ha pagato l’affitto? – mi chiede, quando sono a tiro di voce.
Lo guardo stupito. – Certo, non ricorda? Ci siamo visti… -
- Ma sto scherzando! -
Sorrido. Un po’ tirato, ma sorrido. E commetto il mio secondo, fatale errore. Infatti gli chiedo:
- Come va? -
Buonanotte. Vengo subito reso edotto fin nei minimi dettagli del fatto che:
- lui sta benissimo, anzi di più, è come rinato, perché
- ha ripreso il suo vecchio lavoro di mediatore, per cui
- ha fatto il giro di tutte le immobiliari della zona, rendendosi disponibile per ogni eventuale ricerca di appartamenti o case in vendita e in affitto, anche perché
- lui è sempre stato uno dei migliori nel settore,
- non come questi giovani che continuano a raccontare un sacco di palle, che per carità, è anche giusto in questo mestiere, però bisogna anche saperle raccontare, e lui, mica per vantarsi, è sempre stato capace di dire palle, ma senza esagerare, solo quelle necessarie a concludere l’affare. Anzi, già che c’è
- mi fornisce un certo numero di biglietti da visita, non si sa mai, nel caso in cui incontrassi qualcuno che avesse bisogno…
Nel mentre mi intorta scende dalla macchina, e senza smettere di parlare mi ficca in mano cinque o sei rettangolini di cartone.
- Li legga con attenzione, da tutte e due le parti! – mi dice. E ride.
Anch’io rido. Non devo essere molto convincente, rido un po’ sforzato, ma rido.
- Eh, sì, ah ah. Scusi, sa, ma ora…-
- Ah, sì, la capisco, buongiorno, li legga, eh? Li legga… -
Mi riavvio verso casa. Ho perso dieci minuti buoni. Devo ancora pranzare e preparare qualcosa per Marco, che arriverà quando io sarò già a scuola. Di nuovo: cazzu, cazzu, iu, iu!
Camminando, passo vicino a un bidone dell’immondizia. Faccio per sbarazzarmi dei biglietti da visita. Ma prima ne leggo uno. Dice:
[NOME E COGNOME]
COLLABORATORE GENERALE
PER TUTTE LE AGENZIE PROVINCIALI DI PIACENZA E PROVINCIA NON CREDENTI
[INDIRIZZO]
(…non credenti…?)
Lo giro dall’altra parte, come il vecchietto si era raccomandato di fare. E leggo:
QUI GIACE L’INCOMPRESO
[NOME E COGNOME]
PERSONA CORRETTISSIMA E
ONESTISSIMA MA UN GRAN
ROMPIBALLE
Butto i cartoncini nel bidone, tutti meno uno, che rimetto in tasca.
Mentre finalmente raggiungo il mio condominio, penso:
- Chissà se il signor I.A. è veramente correttissimo e onestissimo…