Intervista al sen. Giorgio Napolitano su Radio3Mondo alle 10.00. Il tema: dal Pci al socialismo europeo (titolo del libro appena pubblicato dal senatore). Due spunti interessanti (per quel che sono riuscito ad ascoltare in mezzo al traffico e con a fianco una suocera reduce da raddrizzamento del setto nasale).
Il primo.
Domanda di un ascoltatore: cosa pensa del richiamo ad una più forte attenzione al tema della laicità che scorre all’interno di una parte della sinistra (vedi accordo socialisti-radicali). Risposta del senatore: l’argomento del rapporto Stato-Chiesa va affrontato senza pregiudizi di sorta e con la dovuta chiarezza. Allo stato attuale non condivido la necessità di inserire in agenda la revisione del Concordato. Che è stato rivisto in profondità durante la presidenza del Consiglio Craxi (1984), ma, non va dimenticato, col contributo costante e sostanzioso dell’allora Pci.
Il secondo.
Mai, - nemmeno quando, alle politiche del 1977, il Pci guadagnò 7 punti percentuali passando dal 27 al 34% dei voti, essendo oltretutto reduce da una campagna durissima contro la Dc di cui era più che mai principale antagonista - mai si perse fra i due partiti il filo del contatto, un contatto basato sulla condivisione di una duplice radice comune: l’antifascismo e la Costituzione repubblicana. Viva era la coscienza dell’esistenza di un patrimonio di valori condivisi fra maggioranza e opposizione, per i quali si era combattuto e lottato. Oggi di questo terreno è stata fatta terra bruciata, e quando maggioranza e opposizione si siedono intorno a un tavolo è difficile trovare qualcosa di realmente condiviso e comune.
Radio 3