Ieri mattina niente scuola: sono andato a rappresentare la mia scuoletta alla conferenza di presentazione delle Linee di indirizzo regionali in tema di prevenzione e contrasto del consumo/abuso di sostanze stupefacenti e psicotrope (scaricabili qui ) che si è tenuta presso la sede della Provincia.Qualche appunto sparso.
- Senza presentazione in PowerPoint una conferenza non è considerata tale. I relatori vengono pagati in base alle pagine di presentazione che riescono a produrre. Non si spiega altrimenti il fatto che il dottor Mosti (responsabile del Sert di Piacenza) abbia concluso la sua relazione mostrando le immagini di uno shampoo, di un balsamo e di un pettine per dire che ci sono ancora molti nodi da sciogliere. Giuro.
- Nonostante il boom della coca, tra i pazienti in carico ai servizi sociali la droga più diffusa è ancora l'eroina. Ad esser cambiata è la modalità d'assunzione: la si fuma piuttosto che iniettarsela. Dal punto di vista farmacologico e tossicologico il risultato è lo stesso, ma l'immagine è più pulita rispetto a quella del tossico con la siringa nel braccio.
- Uso frequente di droghe e dipendenza non sono più così legati: l'80% dei consumatori abituali non diventano dipendenti. Il tradizionale approccio moralistico al problema della droga (se ti fai poi diventi dipendente e ti ammazzi) oggi è come minimo inadeguato.
- In tutta Europa la droga costa sempre meno: tra il 1999 e il 2004 i prezzi sono calati in media del 15-20%. Il costo dell'ecstasy addirittura del 45%. È forse l'unico ambito economico a non aver risentito negativamente dell'introduzione dell'euro.
- La quantità complessiva di eroina in circolazione è in aumento, come sono in aumento la produzione e la quantità di sostanza sequestrata.
- Ci sono segni di stabilizzazione nel consumo della cocaina. Tuttavia in alcuni Paesi europei cominciano ad essere socialmente rilevanti i danni derivanti dall'uso di coca: aumento dell'aggressività, degli incidenti stradali, delle patologie cardiovascolari in giovane età. Il consumo maggiore si ha fra le persone che hanno fra i 20 e i 30 anni.
- In Europa, sono 65 milioni le persone che hanno fumato una canna almeno una volta nella vita.
10 milioni quelle che almeno una volta si sono fatte di amfetamine.
- La forma di assunzione oggi più trendy è il policonsumo, la ricerca del mix: oppiacei più alcool. Si tende ad usare la droga in modo finalizzato. Sono giù? Mi faccio di coca. Sono andato troppo su? Fumo una canna. Troppo rincoglionito? Vai con l'alcool. La stessa persona nella stessa sera. Se negli anni '70 e '80 il consumo era una forma di autoemarginazione, legata a reali o presunti problemi sociali ed esistenziali, oggi è soprattutto visto come un contorno della ricerca del piacere e del divertimento, con funzione stimolante o calmante, a seconda dei casi.
- Tra il lancio di una nuova droga sul mercato, la pubblicazione degli studi sui suoi effetti e la stesura delle conseguenti linee di intervento, passano in media 25 anni.
Sì, lo so. Ho scritto 25 anni.
- Piacenza è la città dell'Emilia Romagna col maggior consumo di alcool fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni: il 25% degli studenti ha dichiarato di essersi ubriacato almeno una volta nell'ultimo mese. Realisticamente, la percentuale va elevata almeno al 30-35%.
- L'idea di una società in cui sia del tutto assente il consumo di sostanze legali o illegali è del tutto irrealistico. Occorre prevenire, ma occorre anche un approccio realistico nei confronti di quei consumatori abituali, non dipendenti, che pur non avendo intenzione di smettere chiedono informazioni e assistenza.
- Il primo atto terapeutico è la relazione. Quando il tossico o la sua famiglia decidono di farsi vivi presso la comunità di recupero o il servizio territoriale, il modo in cui gli si risponde al telefono o li si accoglie in ufficio è già rivelatore del successo o dell'insuccesso che il percorso potrà avere.
- Le Linee di indirizzo regionali in tema di prevenzione e contrasto del consumo/abuso di sostanze stupefacenti e psicotrope insistono sulla necessità di raggiungere anche chi non accede ai servizi, mediante "funzioni di prossimità" che incontrino i giovani nei luoghi in cui abitualmente trascorrono la maggior parte del tempo.
Le scuole sono luogo di spaccio e di consumo.
I ragazzi di età compresa fra 14 e 19 anni trascorrono in media trenta ore settimanali a scuola.
In due ore di conferenza non è mai stata pronunciata la parola "scuola".
Nelle 11 pagine delle Linee di indirizzo regionali, alla scuola sono dedicate 10 righe.